Libri: Nero è il colore delle note

Una sfida singolare e decisamente riuscita, quella che il disegnatore di Nathan Never, Romeo Toffanetti, ha lanciato all’autore, Alessandro Mezzena Lona: costruire una storia sulla base di una trentina di tavole disconnesse l’una dall’altra. Il risultato è “Nero è il colore delle Note”, edito da Ronzani Editore (297pp., 25 Euro), un romanzo affascinante e sorprendente, di ambientazione dark, che rende omaggio allo scrittore americano Cornell Woolrich, di cui il protagonista del libro porta il nome: un aspirante scrittore incline al bicchiere, che ama spiare le donne e che, quando riesce a liberarsi dall’invadenza della madre Claire che ha con lui un rapporto morboso, va a vivere in un palazzo abitato da strane presenze, tra cui una violoncellista che gli ricorda Jacqueline Du Prè, morta però 30 anni prima di leucemia. Un romanzo distopico, ambientato in una città ‘dove soffia sempre un vento rabbioso’ e dove una società, la Brain Utopia, intende trasferire l’essenza stessa di un essere umano nella memoria di un computer. Una trama articolata, che prende corpo lentamente, densa di suggestioni ed elementi originali che invita anche il lettore a riflettere sulle crescenti manipolazioni operate sul corpo e sul cervello umano.

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