Impossibile restare indifferenti di fronte al nuovo saggio di Franco Berrino – medico ed epidemiologo che non necessita certo di presentazioni – “Il nostro veleno quotidiano”, edito da Solferino (190pp., 17 Euro). Non si tratta solo di un libro, ma di un manifesto di resistenza alimentare e di un urgente appello alla consapevolezza. Con la lucidità scientifica che lo contraddistingue Berrino, già direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ci sbatte in faccia una scomoda verità: la nostra salute è sotto attacco costante, non da nemici invisibili, ma dalle scelte che compiamo quotidianamente, spesso senza accorgercene.
Berrino non evoca toni allarmistici fini a sé stessi, ma, al contrario, mette in campo i risultati di studi decennali per illuminare le insidie che si annidano in quello che l’industria alimentare ci propone come ‘cibo’. La sua analisi è un grido d’allarme, frutto di un viaggio attraverso le sostanze che stanno silenziosamente minando il nostro benessere, contribuendo all’aumento esponenziale di tumori e malattie croniche anche tra i giovani.
Viviamo in un’epoca – che l’autore non stenta a definire ‘il Plasticene’ – in cui la nostra fisiologia è stata travolta da una realtà impazzita caratterizzata da: cibo spazzatura, stress incessante e sostanze chimiche ovunque.
“Abbiamo avvelenato la terra, l’acqua e l’aria, e abbiamo avvelenato anche la mente”, denuncia con forza Berrino, costringendoci a guardare negli occhi il nostro complice: il carrello della spesa.
Berrino non fa sconti e con la sua penna tagliente ci guida attraverso le tre principali minacce che stanno distruggendo la nostra salute, a partire dal nostro microbiota intestinale: i veleni nascosti – dal glifosato in giù, l’uso scriteriato di pesticidi è sì tossico per le erbe infestanti ma è neurotossico e cancerogeno per noi. L’invito è quindi alla “resistenza agricola”, dimostrando che il biologico non è un lusso, ma un diritto; l’inganno dolce – zuccheri raffinati, dolcificanti artificiali e grassi idrogenati sono i principali responsabili dell’infiammazione cronica che prepara il terreno al cancro, al diabete e all’Alzheimer. Il terzo nemico è l’assedio chimico: tracce di plastica e rivestimenti industriali che contaminano silenziosamente ciò che mangiamo e beviamo.
Ma il contenuto del libro va oltre la semplice denuncia. “Il nostro veleno quotidiano” offre strumenti scientifici e pratici accessibili a tutti, invitando i lettori ad una maggiore consapevolezza, smontando falsi miti e proponendo strategie concrete di difesa, per ricostruire un rapporto sano con il cibo e con la terra.
“Il cambiamento non parte da decisioni lontane e politiche, ma da ciò che scegliamo di mettere nel piatto ogni giorno” ricorda l’Autore.
Una lettura passionale, coinvolgente e soprattutto necessaria.
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