National Geographic Festival delle Scienze a Roma: gli appuntamenti dall’8 al 14 aprile

pubblicato su Mentelocale

Una settimana densa di appuntamenti che propone oltre 500 eventi: sono più di 200 gli incontri300 le attività didattiche e ancora 8 mostre7 spettacoli e 2 premi Nobel. Sono questi i numeri dell’edizione 2019 del National Geographic Festival delle Scienze, in programma a Roma dall’8 al 14 aprile all’Auditorium Parco della Musica.

Si tratta della 14° edizione del Festival, che cade proprio nel 50° anno dalla conquista della Luna e nel 500esimo dalla morte di Leonardo. «Questa edizione non poteva quindi avere altro tema che quello dell’invenzione» ha sostenuto ieri in conferenza stampa Aurelio Regina, Presidente della Fondazione Musica per Roma, il quale ha proseguito «i quattordici anni del festival coincidono quasi con la nascita stessa di Musica per Roma: si tratta di un progetto nato e cresciuto all’interno della città che rappresenta un pezzo di vita molto intenso per l’Auditorium».

Una crescita, quella del Festival, particolarmente significativa nell’ultimo triennio, con la partnership con National Geographic e con l’estensione della manifestazione ad un’intera settimana ricca di appuntamenti. Le presenze lo scorso anno sono state ben 51mila e per l’edizione 2019 ci sono già 15mila studenti prenotati.

Il Festival, che gode di un enorme supporto a livello istituzionale, con partner davvero prestigiosi a livello scientifico, si prefigge di coniugare divulgazione scientifica e intrattenimento, avvicinando quindi tutti, con linguaggi diversi e più fruibili al vasto pubblico, alla scienza. Josè Dosal, Amministratore Delegato di Musica per Roma ha definito il festival «una simbiosi, a cui ciascuno contribuisce con quanto ha di più bello: scienza, giovani, musica, spettacoli, biblioteche».

«Un programma ricchissimo quello di questa edizione dedicata all’innovazione, perfettamente in linea con lo spirito di National Geographic» ha sostenuto Catherine Finch di National Geographic Channel. Molti gli eventi NatGeo: nella giornata di apertura la planetologa Carolyn Porco, il 9 sarà la volta di Federico Fanti, paleontologo dell’Università di Bologna e National Geographic Explorer, che presenterà il documentario Il cacciatore di dinosauri.Sempre il 9 aprile, il Festival ospiterà la première di Science fair, il film di National Geographic premiato al Sundance Festival. Ci sarà inoltre un evento dedicato alla battaglia alla plastica, oggi uno dei principali nemici del pianeta.

Nando Ferroni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, istituto che anche quest’anno ha confermato il proprio impegno al Festival, ha sostenuto che «il coinvolgimento in questo festival parte da una necessità assoluta, quella di riuscire a comunicare con un linguaggio semplice e affascinante la nostra attività come quella di altri istituti di ricerca coinvolti. Roma, in tal senso, è una città dell’intelligenza, con risorse straordinarie, ed è importante saperle mettere a sistema, soprattutto puntando sui bambini, attraverso i laboratori. Sono i giovani la vera chiave per il futuro della scienza».

Il Festival si presenta come un’iniziativa diffusa che, oltre all’Auditorium, arriva a coinvolgere 47 luoghi della Capitale, tra cui Casa del Jazz, MAXXI, Bioparco, Musei Scientifici, le 39 biblioteche di Roma e alcuni poli universitari.

«Un programma ricchissimo per il quale è stato creato un calendario diviso per giornate e per tipologia di eventiper permettere ai visitatori di orientarsi meglio», ha commentato Vittorio Bo di Codice Edizioni. Tra gli eventi imperdibili il concerto Frankestein Symphony, una produzione dell’Auditorium, tre giovani fisiche italiane intervistate da Serena Dandini, la mostra Inside invention, dentro la creatività italiana, o ancora la fotografica della straordinaria Mandy Barker, artista che da oltre dieci anni lavora con i rifiuti plastici trasportati dagli oceani.

«Questo Festival rappresenta un mio personale successo, dimostrando che il sistema di relazioni che è stato creato va ben oltre la manifestazione soprattutto che la cultura è una soltanto» ha sostenuto in chiusura il Vicesindaco Luca Bergamo.

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