Oltre l’oblio: la memoria come bussola nel nuovo romanzo di Nicola Ruganti

Nella città di T., dove il passato sembra premere contro le pareti del presente, Nicola Ruganti ambienta con “Vertigine” una storia di educazione sentimentale e risveglio civile. Protagonista è Anna, una diciottenne che possiede quel talento raro e pericoloso di saper leggere tra i silenzi degli adulti, e che nella politica scopre un varco capace di inghiottire o di offrire una via di salvezza. Trascinata dalla sorella Irene nella campagna elettorale di Ernesto, Anna si ritrova proiettata in un universo di sezioni polverose e assemblee improvvisate, dove l’incontro con Paolo — un militante quarantenne inquieto e lontano dai riflettori della gloria — diventa la bussola per orientarsi in un mondo dove speranza e oscurità camminano a braccetto.

Attraverso gli occhi di Anna, Ruganti ci restituisce una vertigine che non è solo personale, ma collettiva: è lo smarrimento di fronte a una storia che i libri di scuola spesso tacciono. Seguendo Paolo per le strade della città, la ragazza scopre le ferite ancora aperte dell’Italia, fatte di magistrati uccisi come Mario Amato, di verità insabbiate e di giovani vite cancellate dalla violenza politica. La “vertigine” del titolo diventa così il senso di sbandamento che coglie chi realizza che il futuro di una comunità intera può dipendere da una scelta, da un voto, o dal coraggio di dare voce a una memoria ferita. T. non è solo uno sfondo geografico, ma un personaggio vivo, una città in bilico tra il baratro della rassegnazione e la possibilità della risurrezione.

Il romanzo di Ruganti, impreziosito dalla prefazione di Marco Damilano e dalla postfazione di Luigi Cancrini, riesce a raccontare con estrema lucidità l’umanità di chi, nonostante tutto, tenta ancora di cambiare le cose. È una narrazione che assomiglia profondamente al nostro Paese, fragile e contraddittorio, ma ancora capace di sussulti di dignità, ricordandoci che la memoria non è un esercizio statico, ma un fuoco che va alimentato per non perdersi nel vuoto.

Vertigine

Nicola Ruganti

Bordeaux edizioni

216 pp, 18 euro

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