Al Globe si torna a cantare Shakespeare

https://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/07/27/al-globe-si-torna-a-cantare-shakespeare/

 

Musica, canto, parole, recitazione. E’ da questo curioso e innovativo mix che nasce “Il Canto di Shakespeare”, uno spettacolo concerto innovativo e sorprendente.

In assenza di scenografia, sul suggestivo palco del Silvano Toti  Globe Theatre –  uno spazio magico all’interno di Villa Borghese, unico teatro elisabettiano d’Italia nato nel 2003 per volere della giunta capitolina e finanziato dalla Fondazione Silvano Toti, da un’intuizione iniziale di Gigi Proietti, che ne cura infatti la direzione artistica – di forma circolare, proprio come l’originale costruito a Londra nel 1599, interamente in legno di quercia, un ensemble musicale di 5 elementi, una voce narrante e un’attrice.

Il risultato è magia: un viaggio in cui lo spettatore viene condotto per un’ora e mezzo, fatto di musica, suonata con strumenti d’epoca, e parole – alcuni dei passi più suggestivi di commedie, tragedie e sonetti del grande autore inglese. Una full immersion nel teatro elisabettiano, sospesi tra sogno e realtà. L’istrionico Francesco Sala – voce narrante e regista della piéce – ci introduce ad globe_2alcune delle opere più importanti del grande drammaturgo,aiutando lo spettatore in poche battute a ricordare i testi e la loro trama. Seguono brani musicali che Shakespeare aveva usato nelle sue opere e l’interpretazione di alcuni estratti da parte di una straordinaria Pamela Villoresi, che nel giro di pochi istanti è capace di repentini cambi di registro, passando dall’interpretazione di una innamorata Giulietta a quella della perfida Lady Macbeth, dalla ferita Desdemona accusata di tradimento dal marito Otello pazzo di gelosia, per proseguire con uno dei passi più celebri dell’Amleto e poi virare sui toni più scherzosi di Sogno di una notte di mezza estate, senza dimenticare Antonio e Cleopatra, La Tempesta, Re Lear, Enrico V. Le musiche sono portate in scena dall’ensemble rinascimentale Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli. Gli strumenti sul palco sono la ribeca, il kemenche, liuto e chitarra rinascimentale, Viola da Gamba, salterio e percussioni, accompagnati dalla straordinaria voce del tenore Andrès Montilla Acurero.

Se siete in città vi suggeriamo caldamente di non perderlo!

 

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