Reparto Amleto in scena a Roma. Il personaggio shakespeariano riscritto e depresso

http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2018/10/17/reparto-amleto-in-scena-a-roma-il-personaggio-shakespeariano-riscritto-e-depresso/

Un giovane si reca in ospedale. E’ colto da ansie e paure, in preda ad una crisi identitaria. Sostiene di aver visto il fantasma del padre che gli chiede di vendicarsi di suo fratello (lo zio di Amleto), colui che ha usurpato il trono di Danimarca e la sua stessa moglie. Il paziente, sguardo nel vuoto e capelli arruffati afferma con convinzione di essere Amleto, il Principe di Danimarca.
Due portatini surreali, Roberto e Santino, il primo romano, il secondo siciliano, ignoranti e scansafatiche, si trovano lì per il turno di notte e sono incaricati dal medico di guardia di non abbandonare il giovane un solo istante. Il soggetto è psicotico e potrebbe finanche essere pericoloso – asserisce il medico – che sembra sottovalutare il complesso amletico da cui è palesemente affetto.

L’Amleto è forse l’opera shakespeariana più rappresentata della storia del teatro, tanto da scoraggiare qualunque regista a riproporla. E’ da questa riflessione che nasce lo spettacolo, da un Amleto caduto in depressione che non si riconosce più nelle continue rappresentazioni di se stesso, imbrigliato in un copione al quale non riesce a sfuggire. La piéce è una scomposizione e riscrittura di questo classico, attualizzata e trasposta ai nostri giorni dove Amleto è in preda ad ansia da prestazione, sentendosi sempre sotto le luci della ribalta, schiacciato da una sovrastruttura continua che gli impone cosa fare. «Amlè fallo il cojone pe’ ‘na volta!», gli suggerisce Roberto. E’ così che canta e balla senza pensare troppo agli spettatori che lo stanno guardando.

Una riflessione acuta sulla realtà quotidiana fatta di apparenza, selfie, Instagram e social di varia natura, ma soprattutto uno spettacolo brillante, pieno di scambi travolgenti, botte e risposte esilaranti, citazioni e riferimenti filosofici.

Scritto e diretto da Lorenzo Collalti con Luca Carbone, Flavio Francucci, Cosimo Frascella e Lorenzo Parrotto, lo spettacolo, vincitore del Premio Dominio Pubblico edizione 2017 è una produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale in collaborazione con L’Uomo di Fumo – Compagnia Teatrale. Dopo l’enorme successo della passata stagione, lo spettacolo è tornato in scena, al Teatro India di Roma fino al 21 ottobre e, dal 20 al 25 novembre, sempre nella Capitale, al Teatro di Villa Torlonia.

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