Giochi di luce e corpi per “Lo Schiaccianoci” secondo Cannito

pubblicato su Il giornale Off

Con l’approssimarsi del Natale torna in scena uno dei titoli più noti e rappresentati della danza, un vero capolavoro del balletto dell’800, “Lo Schiaccianoci” di Pëtr Il’ič Čajkovskij. E’ così che dal 20 al 26 dicembre il palco dell’Auditorium Conciliazione di Roma prenderà vita conducendo lo spettatore in questo viaggio incredibile tra sogno e realtà con la Roma City Ballet Company di Luciano Cannito che ne ha curato regia e coreografia, per una nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertaiment. La rappresentazione è basata sulla famosissima favola “Lo Schiaccianoci e il Re dei Topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, nella coreografia originale di Marius Petipa, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale.

E’ la vigilia di Natale in casa Stalhbaum, i genitori dei piccoli Clara-Marie e Fritz stanno organizzando una festa in attesa di riunirsi con tutta la famiglia intorno ad uno splendido abete. In strada un mendicante ignorato da tutti riceve un piccolo dono da Clara; la versione del balletto di Cannito è proprio incentrata sull’atto di generosità di Clara – verso quello che si dimostrerà essere in effetti Drosselmeyer – che verrà ricompensata con un viaggio fantastico nel mondo delle favole guidata dal Principe Schiaccianoci e da Fata Confetto in un regno animato in cui i giocattoli prendono vita…

Non mancheranno le grandi scene di massa, il sogno di Clara, i fiocchi di neve, la battaglia tra soldatini e topi… E la meravigliosa musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Il risultato è davvero strepitoso: uno spettacolo in due atti di quasi due ore, un vero tripudio per occhi ed orecchie! Le musiche mantengono un’attualità incredibile, il resto è affidato al corpo di ballo che si libra con maestria di scena in scena in una narrazione affidata alla potenza comunicativa dei corpi anziché alle parole. Anche se la scenografia è fissa, i giochi di luci creano differenti ambientazioni che si susseguono senza sosta, particolarmente nella seconda parte. Un’altra menzione speciale va ai costumi creati da Giusi Giustino che si stagliano con i loro colori decisi impreziosendo la scena.

Accanto al Corpo di Ballo e ai danzatori solisti del Roma City Ballet Company due coppie di ‘special guests’ –  nei ruoli del Principe Schiaccianoci e di Fata Confetto –  che andranno ad alternarsi nelle rappresentazioni: la prima formata da due primi ballerini del Teatro dell’Opera di Berlino, Ksenia Ovsyanick e Dinu Tamazlacaru; la seconda proveniente da New York formata da Tatiana Melendez e Vincenzo Di Primo, in scena il 25 e 26.

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