#Libri: Un viaggio nelle contraddizioni della West Coast con Michele Masneri

“Capovolgi il mondo, e tutto ciò che non ha solide radici atterra a Los Angeles” (Frank Lloyd Wright) 

Michele Masneri, già inviato de ‘Il Foglio’ a San Francisco, con il suo reportage “Steve Jobs non abita più qui”, in libreria dal 30 luglio con Adelphi (253pp, 19 Euro), propone un racconto tagliente e ironico della West Coast e delle sue infinite contraddizioni. Un volume che raccoglie la sua esperienza nella terra della caccia all’oro, tra grandi sogni e cocenti disfatte, un insight in quell’America di Big Tech e Silicon Valley, tra vizi e virtù, storie assurde, aneddoti e una stravagante umanità.  

Partendo da San Francisco, in cui oggi convivono molte anime – i vecchi hippies, la più importante comunità gay, la controcultura, le big tech e i ragazzini con una start up ‘in tasca’ – Masneri ci conduce in un viaggio californiano tra il costo proibitivo degli affitti e delle case – in molti, scelgono il quartiere dove vivere a seconda del passaggio del Google Bus (che infatti contribuisce a far salire i prezzi immobiliari)” – le tendopoli di Mountain View, in cui convivono fianco a fianco poveracci e dirigenti di Google da 2-300mila dollari l’anno, e i giovani startupper che per inseguire il proprio sogno dormono in garage, armadi e sottoscala. Una realtà in cui la classe media è fuggita altrove. 

Tra le aule di Berkeley e Stanford, Palo Alto, Cupertino e Mountain View, il giornalista ci mostra i tanti volti della California di ieri e di oggi: “Tim Cook, il successore di Jobs alla guida di Apple, si sveglia alle tre e quarantacinque ogni giorno, record finora imbattuto. “Facciamo una roba tranquilla, vieni alle 7” mi dice con comprensione, visto che sono italiano. Mi si pone subito il problema: per essere lì dentro alle 7, quanto prima dovrò partire, considerando un’ora di macchina da San Francisco? Valuto di affittare un camper e posteggiarlo davanti”. 

Un viaggio curioso e avvincente, un affresco accattivante, ironico e tagliente della Silicon Valley tra chatbot per ‘l’acchiappo online’, droghe, #Metoo, cibo, scandali del passato e incalzante modernità. 

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