#Libri: Una giornata cominciata male

Non direi quindi che quella sentenza di assoluzione sia stata giusta, piuttosto direi che, sulla base degli elementi a disposizione, è stata giuridicamente corretta, che è tutta un’altra cosa, mi creda”.

Dallo scorso giugno in libreria con Fazi Editore, il nuovo romanzo di Michele Navarra “Una giornata cominciata male” (316pp, 17Euro), un legal thriller all’italiana costruito a puntino che trova ambientazione tra Roma e i luoghi più belli della costa dell’Argentario.

La giornata è iniziata malissimo per Federico Santini, ricco imprenditore romano sulla sessantina. La sua ex moglie vuole vendicarsi dei tradimenti subiti nel corso degli anni denunciandolo per corruzione di minore. Mentre lui è a bordo del suo Suv diretto all’Argentario per trascorrere una serata con la sua ‘bella’, la giovanissima Claudia – una ragazza del posto poco meno che trentenne, di cui è perdutamente innamorato, oltre che geloso – un inatteso nubifragio estivo irrompe in una serata d’agosto. Ed ecco che all’altezza di Montalto di Castro, Santini travolge un anziano in bicicletta, sbalzandolo dall’altro lato della carreggiata. E’ subito evidente che per l’attempato ciclista non ci sia nulla da fare. Santini, rabbioso e in ritardo, per non perdere altro tempo, scende dall’auto solo per constatare i danni alla vettura e, certo di non esser stato visto da nessuno, risale a bordo per raggiungere Porto Santo Stefano. A Ferragosto tuttavia la situazione precipita. Claudia viene trovata morta nel suo appartamento. Santini è in preda al panico. Risvegliatosi in un campo, ancora sotto l’effetto di un farmaco che migliora le prestazioni erettili, di cui forse ha abusato, e con la mente annebbiata, non ha memoria di quanto accaduto e, temendo di poter esser stato lui l’assassino, contatta gli avvocati che lo assistono anche nel giudizio in cui lo ha trascinato la ex, Alessandro Gordiani e Patrizia Mori.

L’Avvocato Gordiani, un penalista sulla cinquantina, due figlie e un matrimonio sul viale del tramonto è un uomo malinconico ma ancora intriso di ideali. E’ quello che si definirebbe senza esitazioni un ‘uomo giusto’, tanto che, nei giorni successivi, insieme alla sua abile quanto affascinante collaboratrice, trascorrerà le calde giornate d’estate tra Roma e l’Argentario, nel tentativo di districare la matassa e farsi strada verso la verità e, possibilmente, verso la giustizia, condividendo puntualmente i suoi risultati con quelli del PM Carmine Polara, con il quale stabilisce da subito un rapporto di stretta collaborazione.

Un romanzo ben scritto, fluido e accattivante, contrassegnato da un ritmo narrativo sostenuto ma misurato, quasi a voler lasciare intendere che occorre sempre scavare più a fondo, da leggere tutto d’un fiato, che trasporta il lettore nei meandri di una giustizia penale – che l’autore ben conosce – e tra le pieghe più intime dei personaggi, primari e secondari, ricchi di sfaccettature e tutti cesellati con grande cura. Intrigante e godibilissimo.

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