#Libri: ‘Maneggiare con cura’: Gabriella Kuruvilla firma uno splendido romanzo polifonico

pubblicato su Leggere Tutti

Edito da Morellini, nella collana Varianti, in uscita oggi 2 aprile, il romanzo di Gabriella Kuruvilla – autrice italo-indiana – “Maneggiare con cura” (pp. 224, 14,90Euro) nasconde, dietro un titolo non troppo convincente, una narrazione autentica, solida e ben strutturata, che si caratterizza per una prosa fluida e scorrevole articolata in un racconto a più voci.
E’ l’11 agosto 2001, e a Milano si è in attesa di un funerale. Ashima, un’artista indiana di 50 anni, si è suicidata. Alla cerimonia funebre prendono parte oltre alla figlia Diana, Pietro, un suo ex studente del corso di scultura all’Accademia di Brera, Manuel, un suo giovane amante passeggero e Carla, una ragazza con l’hobby di ritrarre i convenuti ad un rito funebre. 10 anni dopo, nel torrido agosto meneghino del 2011, la vita di Diana, giornalista freelance ormai quarantenne si incrocia, in modo casuale, con quelle di Pietro, Manuel e Carla. Nessuno rivelerà a Diana di aver conosciuto sua madre così come nessuno le confesserà di esser stato al suo funerale dieci anni prima.

Attraverso il racconto in prima persona di ciascuno – si tratta di quattro figure fragili, smarrite, profondamente irrisolte – il romanzo offre uno spaccato sulla società contemporanea mentre, scavando tra i suoi ricordi d’infanzia, indaga la condizione di Diana, sospesa tra due identità culturali diverse e quasi inconciliabili. Di una vacanza in India ricorda un episodio suggestivo: “Mamma dove la butto?” le avevo chiesto. “Cosa?” “La carta della caramella”. “A terra o in acqua” “Davvero?” “Perché?” “Perché qui l’unica pattumiera è la natura” “Ho visto dei cestini.” “E sai dove vengono svuotati?” “No” “Nella natura” “Allora posso?” “Puoi” “Quindi potrò anche a Milano?” “No, lì saresti considerata un’incivile”.

Il risultato è un romanzo polifonico appassionante che con velata ironia tratteggia personaggi irrequieti, carichi di dolore e tristezza. Brillante, di agile lettura e al contempo profondo. Da non perdere.

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